Se siete nati negli anni ‘60 o ‘70, sentire parlare di Supercar, Michael e Kitt dovrebbe farvi venire in mente la mitica auto che si guidava da sola già negli anni Ottanta.
Chi non ha mai desiderato avere a disposizione un’auto del genere? Sembrava fantascienza fino a poco tempo fa, ma ora l’auto con guida autonoma esiste e noi l’abbiamo trovata sia a Los Angeles che a San Francisco.
Il suo nome non è Kitt e non la si chiama con lo Smartwatch, bensì con un’app chiamata Waymo One.

Come funziona l’auto a guida autonoma
State già pensando di scaricarvi l’app prima della partenza o non appena arrivati sul posto? Purtroppo dobbiamo spegnere subito le vostre speranze: il sistema riconosce che non siete americani e quindi non vi farà accedere a questa applicazione, ci abbiamo provato anche noi.
Ci sono modi per ingannare la tecnologia? Ebbene sì, esistono, basta fare una ricerca sul web, ma noi abbiamo scelto una strada più semplice.


Incuriositi da tutte queste Jaguar, robot taxi che si aggirano in autonomia per le strade della città, con passeggeri accanto al posto di guida vuoto, abbiamo chiesto informazioni al nostro autista che ci ha accompagnato per tutta la giornata lungo la Silicon Valley e lui si è offerto di prenotarci una Waymo utilizzando la sua app.
Basta inserire gli indirizzi di partenza e arrivo. L’app comunica i tempi di attesa, il costo e – dopo aver pagato – l’auto parte per raggiungere il cliente.
Appena arrivata mostra sul display in cima al tettuccio il nome del cliente e, sempre solo tramite app, le porte si sbloccano e si può salire.
Basta allacciare le cinture, premere “Start drive” e la macchina si attiva.


Un’esperienza unica, che fa toccare veramente con mano dov’è arrivata oggi la tecnologia e le potenzialità di questi mezzi.
Se si dovesse riassumere in pochi termini questa nuova invenzione, le parole sarebbero:
– Sicurezza
– Confort
– Precisione
Dove è nata l’idea dell’auto che si guida da sola
Una invenzione di questo livello non poteva che nascere grazie alle menti della Stanford University, un complesso strepitoso nel cuore della Silicon Valley; una prestigiosa università fondata nel 1885 e frequentata da studenti non solo brillanti, ma anche molto facoltosi.



Uomo e tecnologia
Quando saliamo se da una parte c’è l’eccitazione per questo assaggio di tecnologia futuristica, dall’altra possiamo immaginarci un futuro in cui il genere umano è quasi superfluo, sopratutto se si gira in una città come San Francisco, dove le auto a guida autonoma sono agli antipodi delle persone che si stanno annientando assumendo Fentanyl e aggirandosi come zombie tra le vie della città.

Chi sopravviverà a questa sfida?
Sicuramente non saremo noi ad assistere alle battute finali, ma senza coscienza qualsiasi scoperta può essere usata contro il genere umano, quindi sicuramente questo aspetto va insegnato e coltivato non solo nelle famiglie, ma anche nelle scuole e in tutte le facoltà universitarie, anche quelle più tecnologiche.
