Monument Valley e gli Indiani Navajo

Strade di sabbia rossa, fragili formazioni rocciose dal futuro incerto, panorami alla John Wayne: benvenuti nella Monument Valley.

I parchi degli indiani Navajo

Abbiamo appena varcato il confine con lo Utah e lo scenario che si presenta ai nostri occhi sembra quasi irreale. Una guida Navajo ci attende per la nostra visita in inglese (l’italiano non è contemplato) e partiamo a bordo di una jeep alla scoperta di questo misterioso miracolo della natura. Le rocce si ergono alte assumendo l’aspetto di persone, cose, animali e quindi vengono riconosciute grazie ai vari soprannomi, ma sono continuamente soggette a cambiamenti grazie alla forza del vento e dell’acqua, perché si tratta di arenaria, sabbia compattata e stratificata nel corso dei secoli.

Per accedere al Parco bisogna pagare un biglietto d’ingresso in loco, perché questo, come l’Antelope Valley e il lago Powell, è gestito dagli indiani locali e quindi non rientra nel biglietto cumulativo dei Parchi Nazionali che potreste aver acquistato come pass annuale. 

Consigli per la visita ai parchi indiani

Se anche voi partite dal Grand Canyon fate attenzione al fuso orario nel prenotare le visite guidate, perchè in Arizona e nello Utah l’orario cambia e non sempre è molto chiaro.

Se nell’Antelope Canyon le visite guidate sono obbligatorie, nella Monument Valley sono fortemente consigliate sia dal punto di vista dell’accessibilità, vista la possibilità di accedere in determinate zone solo accompagnati, che della sicurezza, dal momento che luglio e agosto sono dei mesi di pioggia e il terreno si allaga facilmente.

Grazie alla nostra guida siamo riusciti a vedere le pitture rupestri e ad incontrare una piccola comunità che vive ancora negli Hogan, costruzioni simili a capanne ma costruite con robusti travi di legno incastrate tra loro che fanno ben capire l’armonia con la Madre Terra, con la natura, con l’universo. 

La Monument Valley infatti non è famosa solo per i film di John Wayne o per Forrest Gump con Tom Hanks, ma è una continua scoperta, perché dietro ogni roccia si nasconde un altro angolo da ammirare.

Scegliete poi di dormire all’interno del parco, al The View Hotel, per godere una splendida vista fino a tarda sera. 

Da visitare nei dintorni

La visita all’Antelope Canyon invece è più breve, ma la luce che s’infila tra le rocce ha qualcosa di magico. 

Se siete curiosi di andare anche al lago Powell, dovrete calcolare un altro ingresso, ma non ne vale la pena se non intendete trascorrerci almeno una mezza giornata di relax. 

Consigliamo invece di fare una sosta a Horseshoe Bend, dove il fiume Colorado ha scavato nel corso dei secoli il suo letto a forma di ferro di cavallo.

Prossima tappa? La Route 66

E’ arrivato il momento di lasciare queste terre rosse per addentrarci nell’atmosfera gioiosa di un cartone animato della Walt Disney che ha reso famoso in tutto il mondo la storica Route 66: siete pronti ad entrare nel mondo di Saetta McQueen?